Un incontro inedito di timbri e colori sonori, in cui l’arpa, il clarinetto e il violoncello si fondono per creare un impasto timbrico di sorprendente espressività. Questa formazione, ancora poco esplorata, apre nuove prospettive sonore grazie alla versatilità articolatoria dell’arpa, al calore avvolgente del violoncello e alla brillantezza del clarinetto, dando vita a un’esperienza d’ascolto unica.
Il Trittico si addentra nella tradizione musicale europea di fine Ottocento e inizio Novecento, attraverso tre brani di Gabriel Fauré, rivisitati per esaltare la ricchezza timbrica della formazione. Se il Nocturne No.1 Op.33 nasce per pianoforte solo, e Une châtelaine en sa tour Op.110 e l’Impromptu No.6 Op.86 erano inizialmente pensati per arpa sola, la trascrizione amplifica il loro potenziale orchestrale, sfruttando al massimo le possibilità espressive di ogni strumento.
Qui, tutti e tre gli strumenti superano i confini delle loro tradizionali funzioni, esplorando nuove possibilità timbriche ed espressive. L’arpa non è solo accompagnamento, il clarinetto arricchisce la tessitura con la sua flessibilità dinamica e il violoncello si muove tra lirismo e profondità armonica. Il risultato è un continuo scambio di ruoli e colori, che reinventa la scrittura originale e ne amplifica la forza espressiva.
Attraverso questa trascrizione, il Trittico rivela nuove dimensioni espressive della musica di Fauré, offrendo una lettura contemporanea che amplifica la sua poesia senza tempo.
